mercoledì 17 giugno 2009

Invidia

Uscendo di casa in questi giorni mi è capitato di osservare la presenza di ragazzini a piede libero in orario scolastico.

Probabilmente la scuola è finita da almeno una settimana, ma il pensiero non mi aveva nemmeno sfiorato prima.

Questa consapevolezza mi ha portato a ripensare quanto invece fosse diverso questo periodo dell'anno ai tempi in cui la scuola la frequentavo anche io.

Si può dire che fosse il periodo dell'anno che preferivo in assoluto...

...gli ultimi giorni di scuola, liberi ormai da interrogazioni e compiti in classe, passati letteralmente a scaldare il banco (so che molta gente passava così l'intero anno scolastico ma per me, irritante secchiona dalla prima elementare alla laurea, questo era un lusso concesso solo avendo ottenuto la consapevolezza di una pagella immacolata) e a fantasticare su tutto ciò che di bello si poteva fare in tre mesi lontani dalle aule...

...i primi giorni di vacanze, quando ci si poteva alzare alle dieci di mattina e i compiti da fare per settembre erano ancora un pensiero lontano...

...il tempo in più da passare con gli amici...

...il caldo e il sole che si potevano godere in ogni momento, liberi da tutti i doveri...

Devo ammetterlo: in questi giorni, osservando gli studentelli a piede libero, ho provato invidia.

Pura e semplice invidia.

Poi ho pensato alle riforme della Gelmini.

E, non so perchè, l'invidia per gli studenti è scomparsa all'improvviso.

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